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In Italia la fattura B2B (e molti flussi verso PA e consumatori, secondo le regole vigenti) passa dal Sistema di Interscambio (SDI). I modelli ExcelImpresa aiutano a preparare importi e anagrafiche; la generazione XML e l’invio richiedono un gestionale, un intermediario abilitato o il software che già usi per l’elettronica.

Questa guida spiega cosa deve essere a posto prima del primo invio. Indice: guide. Non è un manuale tecnico SDI completo: è il ponte tra foglio Excel e adempimento reale.

Excel prepara i dati; SDI trasmette

Confondere i due livelli crea falsi problemi. In Excel puoi calcolare imponibile, IVA, totali, numerazione e testo della prestazione. Lo SDI invece riceve un file strutturato e lo recapita al destinatario (codice destinatario o PEC, secondo i casi). Se i dati anagrafici sono sbagliati nel foglio, lo saranno anche nell’XML.

Modello di partenza: fattura IVA partita IVA. Per bozze commerciali senza valenza fiscale immediata: fattura proforma o preventivo.

Campi che non possono mancare

  • dati cedente (tu) e cessionario (cliente), con P.IVA/CF corretti,
  • codice destinatario o PEC dove richiesto,
  • numerazione progressiva senza buchi nella serie,
  • date, aliquote IVA, imponibili e totali coerenti,
  • descrizione della prestazione/bene e riferimenti normativi se applicabili,
  • modalità di pagamento e IBAN se li indichi in fattura.

Prima di “andare in produzione”, fai un giro di prova con il tuo canale elettronico (ambiente di test se disponibile) e confronta i totali con Excel.

Workflow consigliato per micro P.IVA

  1. Compila la bozza in Excel (o nel gestionale) con gli stessi dati che userai in XML.
  2. Aggiorna il riepilogo fatture emesse.
  3. Genera/invia l’elettronica dal tool abilitato.
  4. Archivia XML + PDF di cortesia in cartella per anno/mese.
  5. Segna nel riepilogo lo stato (inviata / consegnata / rifiutata).

Se SDI rifiuta, correggi la causa (spesso anagrafica o codice destinatario) e non creare una seconda numerazione “fantasma” senza regole chiare.

Note di credito e acconti

Storni e acconti devono restare tracciabili. Usa modelli dedicati se ti servono bozze di calcolo: nota di credito, acconto, saldo. Poi allinea sempre l’invio elettronico ufficiale.

Collegamento con IVA e forfettario

In regime ordinario, le fatture alimentano la liquidazione IVA trimestrale. In forfettario non gestisci l’IVA allo stesso modo, ma numerazione, SDI e archivio restano centrali: vedi dichiarazione forfettario e scadenze 2026.

Errori da evitare al primo invio

  • codice destinatario sbagliato o PEC non aggiornata,
  • P.IVA cliente copiata male (un carattere basta),
  • totale Excel diverso da totale XML per arrotondamenti non controllati,
  • numerazione ripartita da zero senza criterio,
  • mandare proforma “tanto è uguale” confondendola con fattura.

Cosa fare dopo le prime fatture

Quando il flusso è stabile, collega riepilogo vendite, registro spese e cash flow. L’obiettivo non è avere venti file: è chiudere il mese in mezz’ora. Se il volume cresce, valuta un gestionale unico per emissione e registri — Excel resta utile per simulazioni, offerte e controlli.

Continua con registro spese e l’indice /guide/.

Organizzazione file che scala

Cartelle per anno/mese, nomi file con numero fattura, riepilogo Excel aggiornato lo stesso giorno dell’invio. Se SDI restituisce un rifiuto, salva la notifica vicino all’XML: in tre mesi non ricorderai il motivo.

Quando hai le prime 20 fatture stabili, rivedi il processo: quanto tempo per emissione? Quanti rifiuti? Se rifiuti ripetuti, il problema è anagrafica o canale — non “Excel”. Correggi la causa radice.

Cortesia PDF e valore legale

Il PDF di cortesia aiuta il cliente umano; il file trasmesso via SDI è ciò che conta nel circuito elettronico. Non inviare solo PDF pensando che “basti”. Allinea numerazione e totali tra bozza Excel, XML e cortesia. Disallineamenti generano contestazioni inutili.

In sintesi: anagrafiche corrette, numerazione seria, archivio ordinato, allineamento Excel–XML. Il resto è disciplina settimanale.

Scarica i modelli correlati